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Team| Lucia Battarra, conosciamo i soci IDS – Ingegneria delle Strutture

Lucia Battarra, 31 anni, fiera cattolichina, ha frequentato l’Istituto Tecnico per geometri di Pesaro e successivamente l’Università Politecnica delle Marche-Facoltà di Ingegneria con una Magistrale in Ingegneria Civile a indirizzo strutture. Lucia è in IDS da pochi mesi, esattamente da settembre di quest’anno.

Come ci sei arrivata?

Ho lavorato presso uno studio di Pesaro per un paio d’anni, prima ancora ad Ancona per il Professore universitario con cui ho sostenuto la tesi di Laurea dal titolo ”Vulnerabilità sismica e
retrofit di un ponte ad arco sul fiume Tronto ad Ascoli Piceno”, poi, con la voglia di avvicinarmi un po’ più a casa e soprattutto con il desiderio di dedicarmi dal punto di vista lavorativo ai ponti, ho cercato online i profili dei vari studi tecnici presenti in provincia di Rimini e ho trovato IDS!

Di cosa ti stai occupando attualmente?

Sto lavorando su 3 progetti tutti riguardanti lo studio di idoneità statica e vulnerabilità sismica di ponti esistenti, in questo caso in Emilia Romagna e Lombardia. Per mia fortuna, tutto ciò è ben diverso dal pensiero che un lettore esterno alla materia potrebbe avere, ovvero che possa trattarsi di un unico lavoro ripetitivo da applicare su tutte e tre le opere: infatti le tre strutture presentano caratteristiche e problematiche completamente differenti tra loro, il che rende ogni caso unico, interessante e, soprattutto, formativo.

Il tuo sogno nel cassetto?

Sono contenta di come sta andando la mia vita dal punto di vista professionale e dell’occasione offertami da IDS: nello studio si collabora molto e si cresce tutti insieme. A parte il lavoro, però,
tengo molto anche alla famiglia e con il mio fidanzato stavamo iniziando a concretizzare qualche progetto, come sposarci, ma causa emergenza COVID abbiamo dovuto rinviare al prossimo
anno…ma basta saper aspettare un po’.

PONTI e lavoro a parte, le tue passioni o hobbies?

Una parte di me è introspettiva per cui amo tutte quelle attività da fare anche in solitudine, disegno a mano libera con musica classica in sottofondo oppure la lettura, l’altra parte è un po’ più
“selvaggia” quindi amo viaggiare e fare attività all’aria aperta come il trekking e i percorsi in mountain bike.

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